Ben tornati oggi continueremo a parlare di TFM e TFR e della possibilità di accantonare in Oro da investimento.

Eravamo rimasti se fosse possibile la deducibilità del TFM e TFR:
Il trattamento di fine mandato (TFM), così come avviene anche per il trattamento di fine rapporto (TFR) dei lavoratori dipendenti, è un costo interamente deducibile. Ciò vuol dire che può essere sottratto dall’ammontare del proprio reddito sul quale verrà calcolato il totale delle tasse.

Il criterio di deducibilità, tuttavia, dipende dalla caratteristica della data dell’atto che riconosce il diritto al TFM.

Al riguardo, occorre distinguere:

  • Deducibilità per competenza, nel senso che tutti gli anni la società deve accantonare la quota relativa al trattamento che verrà poi corrisposta quando terminerà l’incarico dell’amministratore. La deducibilità per competenza è ammessa solo quando il TFM è attribuito con atto di data certa ed anteriore all’inizio del rapporto di collaborazione;
  • Deducibilità per cassa, nel caso in cui manchi il requisito della data certa. In tal caso, il compenso è deducibile soltanto se viene effettivamente pagato.

Il requisito della data certa.

Affinché il trattamento di fine mandato si valido deve risultare da un atto di data certa, ossia da un documento che ne garantisca la veridicità nei confronti dei terzi.

  • Perché un atto possa avere data certa è necessario che l’atto presenti uno dei seguenti requisiti:
  • L’autenticazione da parte di un notaio (si pensi alla scrittura privata, ossia un accordo tra privati che poi viene autenticato dal notaio);
  • Risulti essere allegato ad una posta elettronica certificata (PEC);
  • Sia stato spedito in raccomandata con avviso di ricevimento: in tal caso si garantisce sia il momento della spedizione che della consegna;
  • Qualora il TFM sia riconosciuto tramite verbale dell’assemblea ordinaria, occorre la registrazione dello stesso presso l’Agenzia delle Entrate;
  • Sia munito di una marca da bollo recante una data precisa.

Quando il diritto al TFM risulta da atto avente data certa precedente all’inizio del rapporto si verificano due conseguenze importante:

  • L’amministratore ha la possibilità di usufruire del regime agevolato di tassazione separata di tale reddito;
  • Per la società la deduzione avviene con il criterio della competenza all’atto di ciascun accantonamento.

Il TFM è soggetto a tassazione?

L’indennità ricevuta a titolo di TFM è soggetta a tassazione:

  • Separata (per importi fino ad un milione di euro) solo se il diritto al TFM risulta da atto con data certa precedente al rapporto di lavoro. Pertanto alla fine del mandato la società eroga l’indennità al netto della ritenuta d’acconto del 20%;
  • Ordinaria per gli importi superiori al milione di euro o qualora il diritto al TFM non risulti da atto con data certa.

Va evidenziato che la tassazione separata è una facoltà.

Trattamento di fine mandato: vantaggi e svantaggi.

Il riconoscimento del trattamento di fine mandato presenta alcune agevolazioni sia per la società sia per l’amministratore. Per la società, infatti, rappresenta un costo totalmente deducibile, e come tale riduce l’imponibile. Per gli amministratori, invece, è un compenso aggiuntivo tassato in misura ridotta (grazie al regime della tassazione separata) e al tempo stesso consente di sottrarre la propria indennità al rischio d’impresa.

Tuttavia, se è vero che il TFM è uno strumento che consente alla società per dedurre dei costi non ancora sostenuti, è anche vero che quando l’amministratore cesserà l’incarico vedrà tassate su di sè le somme che percepisce come trattamento di fine mandato.

Come accantonare il TFM O TFR? quali strumenti finanziari possiamo adottare?
Di questo ve ne parlerò al prossimo podcast.

Grazie.
A presto.

 

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