Ben tornati oggi proseguiamo a raccontarvi tutto quello che occorre sapere per un E-commerce sicuro e semplice per in nostri acquisti online anche di metalli preziosi.

I contenuti e le immagini.
E’ corretto ricordare, qualora si rivendano prodotti di terzi, che l’ uso dei testi descrittivi e delle immagini dei prodotti potrebbero, salvo diversi accordi scritti, essere coperti da diritto di autore e soggetti alle norme sul Copyright.

Le comunicazioni pubblicitarie.
Sono definite, secondo D.Lgs 70/2003 forme pubblicitarie” tutte le forme di comunicazione destinate, in modo diretto o indiretto, a promuovere beni, servizi o l’immagine di un’impresa, di un’organizzazione o di un soggetto che esercita un’attività agricola, commerciale, industriale, artigianale o una libera professione”.

Tutte le comunicazioni pubblicitarie debbono essere chiaramente ed inequivocabilmente identificabili come tali e debbono contenere le seguenti informazioni:

  • La dicitura comunicazione commerciale
  • I dati di chi invia la comunicazione
  • La natura di eventuali offerte e sconti e le condizioni per aderire
  • Le eventuali condizioni di partecipazione, qualora si pubblicizzino giochi a premi o concorsi
  • Un sistema di discrezione secondo il codice del consumo ed il regolamento sulla privacy

Il contratto telematico.
Qualora il sito di e-commerce sia di tipo B2C ( Business to consumer ) il titolare deve porre estrema attenzione alle clausole del proprio contratto telematico sottoposto ai clienti al momento dell’ acquisto sul proprio sito di e-commerce.
Prima di concludere un ordine on line è necessario fornire al cliente le seguenti informazioni:

  • Tutte le fasi tecniche per la conclusione del contratto
  • Le modalità con cui i dati vengono archiviati ed il diritto di accesso ad essi da parte dell’utente
  • Modalità per la correzione di un ordine in caso di errori
  • I codici di condotta
  • Strumenti per la gestione delle controversie
  • Le condizioni generali di fornitura in modo che sia consentita la visione, la stampa ed il download delle stesse

E’ giusto ricordare, qualora il proprietario di un sito e-commerce, voglia avvalersi dell’approvazione delle clausole vessatorie ai sensi dell’ Art.1341 e 1342 che la sottoscrizione telematica di tali articoli per mezzo dei check point non è considerata sufficiente dalla giurisprudenza come approvazione esplicita delle clausole vessatorie.

E’ obbligatorio, al termine della procedura di acquisto, inviare al cliente un riepilogo completo dell’ordine, con gli importi pagati e le condizioni contrattuali.

L’ ordine telematico si considera correttamente concluso quando entrambe le parti siano a conoscenza di quanto ordinato, delle condizioni e dei prezzi e ci sia la possibilità, da parte dell’utente di accedere in qualunque momento all’ordine sottoscritto.

Anche per questi punti sono in vigore sanzioni amministrative che posso arrivare a 10.000€ e qualora ci siano reati anche sanzioni penali.

  • Il codice del consumo
  • Il codice del consumo è nato per tutelare il consumatore. Il consumatore, secondo definizione è” qualunque utente che accede ad attività commerciali on line per scopi personali “. Secondo tale codice (art. 33 e ss ) tutte le clausole vessatorie, anche se approvate dal consumatore, sono nulle.

Quindi chiunque inserisca tali clausole, in un contratto elettronico con privati, deve sapere che le stesse saranno invalide.

Un altro caposaldo, è costituito dalla possibilità di recesso, da parte del consumatore anche dopo aver ricevuto la merce o il servizio acquistato salvo casi specifici .
Inoltre l’art 52 impone altri obblighi di informazione quali:

  • Identità ed indirizzo del possessore del sito
  • Caratteristiche estese del bene acquistato
  • Prezzo del bene con scorporo di spese e tasse
  • Modalità di consegna e pagamento
  • Durata della validità dell’offerta
  • Durata del contratto
  • Riferimento alle norme del Codice del Consumo

Si tenga presente che fornire un link ipertestuale, nell’ email di riepilogo con queste informazioni non soddisfa i requisiti del Codice del Consumo, poichè l’utente potrebbe non poter accedere alle informazioni per indisponibilità del collegamento ad internet quindi occorre un email riepilogativa.
Qualora non si rispettino le norme del Codice del Consumo sono previste sanzioni fino a 5.165€.

La responsabilità dei provider.
Il provider è il soggetto tecnologico che presta il servizio di pubblicazione del sito e-commerce. Il contratto tra il proprietario di un e-commerce ed il suo provider è inquadrato come appalto di servizi.

Il decreto 70/2003 disciplina la responsabilità dei provider che forniscono i sevizi di:

  • Mere conduit ovvero trasmissione sulla rete delle informazioni
  • Caching ovvero memorizzazione intermedia e temporanea di informazioni trasmesse sulla rete
  • Hosting ovvero messa a disposizione di una parte delle risorse di un proprio server

Secondo gli arti 14-16 un provider che venga a conoscenza di illeciti pertinenti alle informazioni gestite da un proprio cliente, deve attivarsi prontamente per rimuovere tali informazioni e renderle inaccessibili, provvedendo poi a denunciarne il reato alle competenti autorità.

Infatti, qualora non ottemperi, lo stesso sarà ritenuto responsabile dell’illecito, pariteticamente al proprietario del sito (secondo art. 2055 Codice Civile ).
Allo stesso tempo sono responsabili i gestori di piattaforme di e-commerce (es: Ebay ed Amazon ) quando non si attivino immediatamente, una volta venuti a conoscenza di un illecito commesso da un proprio venditore.

Il provider non è obbligato alla sorveglianza, ma una volta individuata una presunta attività illecita deve prontamente rimuoverla e mettere a disposizione delle Autorità tutti i dati necessari per l’identificazione di chi ha commesso l’ attività, diversamente il provider è responsabile civilmente degli eventuali reati commessi dal proprio cliente.

Il nuovo regolamento Europeo sulla Privacy 679/2016 detto GDPR.
Il 25 Maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy che è andato ad armonizzare tutte le Leggi sulla privacy esistenti nei vari paesi membri Europei.

La norma è più rigorosa delle precedenti e punta ad offrire ai cittadini europei un maggior controllo sui loro dati, attraverso un costante impegno delle aziende che dovranno adeguarsi ed applicare la norma per ogni singolo trattamento dati.

Cosa si intende per trattamento dei dati? I dati personali semplici sono ad esempio Nome e Cognome di una persona, Indirizzo, numero di telefono ecc. ecc. Qualora si trattino dati come informazione sulla salute, profilo culturale o reddito, siamo in presenza di un trattamento di dato sensibile che prevede delle norme maggiormente restrittive.

Chi deve dunque ottemperare al Regolamento Europeo sulla Privacy?
Praticamente tutti coloro che gestiscono dati (anche il semplice nome e cognome ) di clienti privati residenti sul territorio europeo.

Cosa è un trattamento dei dati?

Per trattamento dei dati personali secondo la legge italiana, indica qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca dati.

Fonte Wikipedia.

Come posso adeguarmi ? L’ adeguamento al Regolamento Europeo sulla Privacy deve essere eseguita da consulenti preparati in materia e prevede sinteticamente le seguenti fasi:

  • Consulenza Telefonica preliminare
  • Auditing con analisi di tutti i processi aziendali interessati dal trattamento privacy
  • Gestione Accountability con l’identificazione dell’organigramma di trattamenti e relativi flussi dati
  • Analisi dei rischi fisici e dei rischi logici
  • Valutazione dei risultati con il cliente
  • Redazione del registro dei trattamenti (max 10 trattamenti inclusi nel prezzo)
  • Redazione delle lettere di incarico
  • Redazione del registro dei consensi
  • Redazione analisi dei rischi
  • Produzione documentazione di adeguamento che il cliente dovrà adottare

Terminata questa fase, si dovrà analizzare e adeguare il proprio sito e-commerce con le relative informative e moduli di contatto.

Spero di avervi dato informazioni utile per valutare eventuali acquisti on line, ti aspettiamo con i vostri commenti e domande che saremo lieti di rispondere attraverso i nostri consulenti.

Grazie.
A presto.

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